Casellari postali moderni, di design, con vani portapacchi per ricevere gli articoli acquistati online, cassette della posta colorate, minimal o dalle linee classiche e sinuose: oggi la produzione di cassette postali propone davvero un’ampia gamma di prodotti capaci di rendere unico un elemento accessorio ma al contempo ancora estremamente funzionale per le nostre case e le nostre aziende.

Ma prima di queste moderne cassette postali, come facevano i nostri predecessori a recapitare lettere e messaggi?

Cassette Posta Milano: pillole di storia

La storia delle cassette postali è molto curiosa e da che abbiamo tracce di storia, scopriamo che il primo concetto di sistema postale moderno di Milano potrebbe nascere nella seconda metà del Trecento, quando, durante il governo di Gian Galeazzo Visconti, venne ideato un vero e proprio servizio di corrieri a cavallo.

La figura dei “nuncii”, così come venivano chiamati, venne poi sostituita dalla diligenza, che nei secoli a venire si occupò tra le altre cose, di consegnare anche la corrispondenza, riuscendo a portare a destinazione numerosi quantitativi di lettere. 

Il servizio postale aveva creato una rete di strade talmente fitta che, nel Settecento, vennero addirittura realizzate delle mappe turistiche per aiutare i viaggiatori a muoversi sulle strade calpestate dalla diligenza per usufruire delle stesse zone di sosta. 

L’antico sistema postale di Milano: la prima cassetta postale

E’ al periodo napoleonico che si attribuisce la nascita della prima cassetta postale a Milano, “installata” al civico 10 di via Senato, alla sinistra del portale d’ingresso al Collegio Elvetico, oggi sede dell’Archivio di Stato di Milano, tra i più importanti d’Italia, con documenti che risalgono fino ai Longobardi. 

Il corriere del servizio postale milanese partiva ad orari prestabiliti da Porta Romana e, per garantire una consegna della posta puntuale, pare non gli fosse consentito di fermarsi nemmeno per dormire o per mangiare. Negli anni, tale sistema andò sempre più intensificandosi e, grazie all’intuito di Napoleone che comprese l’importanza delle comunicazioni, il sistema postale milanese venne rivoluzionato grazie all’introduzione del telegrafo e, dopo la restaurazione ed il ritorno degli austriaci, con altre due grandi innovazioni: i vaglia e le lettere con ricevute di ritorno.

La cassetta della posta resta da sempre quindi un oggetto fondamentale, tanto che ad oggi, nonostante l’avvento di internet, delle email e della corrispondenza di ogni tipo sul web, costituisce ancora un elemento accessorio obbligatorio, regolamentato da appositi decreti normativi.

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