È obbligatorio il nome sulla cassetta della posta?

È obbligatorio il nome sulla cassetta della posta?

Molte persone pensano erroneamente che per non ricevere più corrispondenza indesiderata o cartelle esattoriali, sia ingegnoso rimuovere l’etichetta con il proprio nome, dalla propria cassetta postale, così che il postino non possa recapitare la corrispondenza indesiderata.

In tali circostanze, il postino sarà costretto a riportare la corrispondenza all’ufficio postale; nel caso dovesse invece trattarsi di comunicazioni da parte dell’ufficiale giudiziario, quest’ultimo in caso di mancata consegna, dovrà depositare gli atti presso gli uffici del Comune. Il gesto di rimozione del proprio nome dalla casetta postale è insensato, da momento che anche se il postino o l’ufficiale giudiziario non dovessero riuscire a consegnare corrispondenza e comunicazioni per via del non riconoscimento del vostro casellario, tali comunicazioni, una volta depositate presso gli uffici postali o del Comune, saranno comunque da ritenersi regolarmente consegnate.

Obbligatorietà della targhetta del nome e cognome apposta sul casellario postale

La materia dei casellari postali è disciplinata dal Decreto Ministeriale del 9 aprile 2001, successivamente modificato nel corso del 2008. In detta norma vengono enunciate una serie di disposizioni relative alle così dette cassette domiciliari. La norma de quo disciplina nel merito forma e dimensioni che dovranno caratterizzare i casellari postali, il luogo nel quale gli arredi dovranno essere installati e alcune disposizioni accessorie.

In riferimento all’obbligatorietà di apporre il proprio nome e cognome sul casellario postale, il Decreto Ministeriale del 9 Aprile 2001, stabilisce espressamente che le cassette postali dovranno recare ben visibile, l’indicazione del nome dell’intestatario o di chi ne fa uso. Da tale enunciato ne consegue l’obbligatorietà ad apporre sul casellario postale, la targhetta con il proprio nome e cognome. Tuttavia è bene precisare che non è prevista alcuna sanzione in caso di violazione a tale disposizione di legge.

Chi pertanto rimuoverà deliberatamente il proprio nome dalla buca delle lettere, non rischierà di incorrere in alcuna sanzione. Tra i compiti dell’amministratore di condominio non rientra la legittimità al controllo dell’ottemperanza a quanto previsto dalla norma: da ciò ne consegue che se deciderete deliberatamente di rimuovere il vostro nome dalla vostra cassetta postale, l’amministratore di condominio non potrà multarvi, né provvedere ad apporre una nuova targhetta con il vostro nome sulla vostra cassetta postale.

Raccomandata apposta in un casellario postale senza etichetta e nome

Nella fattispecie in cui un postino, riconoscendo la vostra casetta postale per abitudine, dovesse inserire nella stessa la corrispondenza, nelle circostanze in cui l’arredo fosse sprovvisto di etichetta recante il vostro nome e cognome, in tal caso la domanda che molte persone si pongono riguarda la validità di detta notifica. La risposta è da ritrovarsi in una Sentenza della Suprema Corte di Cassazione: in detta Sentenza emerge il fatto che la notifica sarà egualmente legittima se effettuata presso la sede legale di una società, e analogamente presso la sede legale di una persona fisica, anche se mancherà sulla cassetta postale la targhetta recante la ragione sociale o il nome e cognome della persona fisica.

La Suprema Corte si pronuncia inoltre sostenendo che non è previsto dalla legge l’obbligo per le persone giuridiche e per le persone fisiche, di indicare ragione sociale o il proprio nominativo sulle cassette postali, nei luoghi di sede legale o abitazione. Per tale ragione l’agente postale non potrà desumere, per la sola mancanza di ragione sociale o nome sul casellario, dell’unica cassetta di corrispondenza dello stabile, che l’ente o la persona fisica abbiano trasferito sede legale o residenza altrove. La Suprema Corte, nell’affermare la non obbligatorietà di apporre sulla cassetta postale l’etichetta con ragione sociale o nome personale, si riferisce con ogni probabilità al fatto che la disciplina ministeriale è totalmente priva di carattere coercitivo, data l’assenza di meccanismi sanzionatori.

Ad ogni modo è certamente lecito ritenere che la Suprema Corte abbia fatto salvo i casi in cui, nonostante l’assenza di targhetta, non vi siano dubbi circa la proprietà del casellario, come nel caso di un immobile con una sola unità immobiliare al suo interno e conseguentemente un solo inquilino. Certamente differente potrebbe invece essere la conclusione, allorquando vi siano più cassette sprovviste di etichetta e non vi sarà dunque la certezza sulla relativa appartenenza del casellario.

Il tema sensibile dell’etichetta sul casellario postale

Il tema relativo al posizionamento dell’etichetta riportante nome o ragione sociale sul casellario postale è certamente molto sensibile; ogni cassetta postale dovrà infatti risultare facilmente individuabile e ben riconoscibile. Indipendentemente dal fatto che verrà apposta o meno un’etichetta su una cassetta postale, essa sarà comunque da intendersi come bene privato, esattamente come la struttura che costituisce il casellario postale, con tutte le sue componenti.

La proposta di cassette postali Varbox

Varbox propone alla propria clientela cassette postali 100 per 100 Made in Italy, realizzate con l’ausilio di materiali di elevata qualità. I nostri casellari postali sono realizzati con l’ausilio di alluminio, sia nella parte esterna della struttura che li compone (sportelli, rivestimenti e cornici), sia nella rispettiva parte interna: il risultato finale è un arredo che non teme l’azione degli agenti atmosferici e le condizioni climatiche più avverse. I nostri casellari postali sono infatti dotati di una struttura fortemente compatta e resistente, ma allo stesso tempo estremamente leggera.

I casellari postali Varbox sono inoltre realizzati con l’ausilio di abs, un materiale comunemente impiegato per la realizzazione di paraurti auto e degli interni degli aerei. Grazie allo speciale brevetto Varbox e al lavoro di uno staff dinamico ed innovativo, i nostri casellari postali presentano l’importante accorgimento di utilizzo dell’abs, per evitare fenomeni di condensa e al contempo rialzare la posta dal fondo della struttura, rendendone più facile e veloce il ritiro.

2019-05-02T15:04:24+00:00Blog|

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