Cassette postali: il nome è obbligatorio?

Cassette postali: il nome è obbligatorio?

Le cassette postali, posizionate generalmente all’esterno della proprietà o nel caso di un condominio, all’interno dell’androne con un casellario da interno a incasso o su piantana autoportante, sono regolate da un preciso Decreto Ministeriale, emanato dal Ministero delle Comunicazioni, che sancisce le regole imposte dal Codice Civile in merito alla loro ubicazione, alla dimensione, alle norme per la sicurezza e la privacy.

Trattandosi di un bene privato, inoltre, la corrispondenza destinata ai proprietari di un immobile, assume ulteriore importanza: per questo viene disciplinato anche il sistema con cui può essere consegnata e ritirata la posta, per evitare incomprensioni tra il cittadino e l’ufficio postale di competenza.

Consegna e ritiro della posta: casellari a norma

I cittadini e le aziende possono essere destinatari di documenti molto importanti, come raccomandate, avvisi di pagamento, documenti contabili di fatturazione, come bollette relative ad utenze o fornitori e la mancata ricezione della posta a causa di un disservizio da parte del portalettere può generare una serie di discussioni, che possono sfociare in ricorsi o addirittura cause legali.

Per tutela e garanzia di affidabilità, quindi, la normativa ministeriale stabilisce alcuni punti in maniera chiara per evitare malintesi e garantire un servizio ottimale nella distribuzione della posta. Come da provvedimento, infatti, le cassette postali devono essere collocate in un luogo accessibile al portalettere, generalmente all’esterno o al limite della proprietà, oppure in un punto in cui la presenza di un portiere incaricato a ricevere la corrispondenza possa garantire l’effettiva consegna.

Cassette postali con nome: rendi più facile la consegna

Per assicurare un servizio di consegna della posta ancora più efficiente, inoltre, il provvedimento stabilisce che le cassette postali devono recare in maniera visibile l’indicazione del destinatario della corrispondenza. L’art. 45 del provvedimento, infatti, stabilisce che  “le cassette per la distribuzione degli invii semplici devono essere installate, a spese di chi le posa, cassette accessibili al portalettere. Lo scomparto di deposito, la forma e le dimensioni dell'apertura devono rispondere alle esigenze del traffico postale e risultare tali da consentire di introdurvi gli invii senza difficoltà particolari. Le cassette devono recare, ben visibile, l'indicazione del nome dell'intestatario e di chi ne fa uso”.

Nel caso in cui il portalettere non riesca ad individuare il destinatario o il nome non sia riconducibile al proprietario, dovrà restituire la corrispondenza al mittente, ove possibile, o affiggere un avviso di giacenza con possibilità di ritiro presso l’ufficio postale di competenza. 

Cassette postali con targhetta: adegua il tuo casellario alla normativa

Per adeguare le cassette postali alla normativa vigente è quindi opportuno osservare tutti gli standard minimi per poter garantire all’addetto postale la consegna in modo ottimale. Tra questi requisiti vi è proprio l’indicazione obbligatoria del nome del destinatario o del proprietario dell’immobile, che deve essere ben visibile sulla cassetta postale e deve indicare chiaramente il nome dell’inquilino destinatario della corrispondenza.

Una targhetta sulla cassetta postale garantisce un ottimale servizio postale e rende facile e veloce la consegna della corrispondenza da parte del postino.

Cosa possiamo indicare sulla targa del casellario postale?

Nella scelta di una cassetta postale è possibile decidere di apporre una targhetta, di dimensioni più o meno grandi, in grado di facilitare la consegna e rendere riconoscibile:

  • il nome del proprietario dell’appartamento
  • l’indirizzo postale

Nel caso di complessi condominiali ed edifici multifamiliari, in cui è possibile vi siano inquilini con lo stesso cognome, sarebbe opportuno inserire sulla targhetta della cassetta postale sia il nome che il cognome del destinatario, per evitare malintesi nella consegna della posta.

Inoltre, nei casi in cui l’edificio sia collocato in un punto in cui le informazioni stradali impediscano di riconoscere immediatamente il nome della via o qualora non sia facilmente riconducibile il numero civico sulla facciata dello stabile, è anche possibile inserire nella targhetta l’indirizzo postale.

Varbox, specializzata nella lavorazione di prodotti in alluminio di qualità, offre una vasta gamma di casellari postali con targhetta e targhette con numero civico, conformi alle normative vigenti.

Scopri i nostri prodotti.



Altre news...